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COME DEVO VIVERE. Dialoghi visivi con il cinema di Michelangelo Antonioni
Pubblicato il 03/11/10
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Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso. Come Devo Vivere Fotografie di Orith Youdovich A cura di Punto di Svista
Inaugurazione sabato 20 novembre 2010, ore 18.00
A Seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00. Intervengono: Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice Modera: Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista
Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010 Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 Presso: Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 00154 – Roma Tel. + 39 06 512 5019 Ingresso liberoCommenti
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