Junkspace
Pubblicato il 19/01/11
Categoria Mostre
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JUNKSPACE

MARCELLO DI DONATO

A cura di Augusto Pieroni

Inaugurazione: giovedì 20 gennaio 2011

 

 

Giovedì 20 gennaio, alle ore 18.30, il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea,  Sapienza Università di Roma, inaugura la mostra personale di Marcello Di Donato dal titolo Junkspace

 

Le visioni di Marcello Di Donato sono una serie di immagini la cui somma è assai vicina a quello che l’architetto olandese Rem Koolhaas ha definito Junkspace Koolhaas R., Junkspace. Quodibet, Macerata 2006, uno spazio di attraversamento che resiste ad ogni volontà di forma o che viene dopo di essa. Le immagini al plurare, sono quindi un insieme che va colto al di là del singolo dettaglio e direi della singola foto che pure di questo attraversamento è parte essenziale, per il rapporto empatico che il fotografo ha vissuto con i diversi luoghi abitati. La stessa mostra diventa, pertanto, uno Junkspace.

Junk: alla lettera cianfrusaglie, rottami e macerie, perdita della forma e dei confini, quindi fluidità senza soluzione di continuità tra una cosa e l’altra, tra un luogo e l’altro, come già era chiaro nell’originale piccolo testo di Georg Simmel sulla Rovina, agli inizi del Novecento e delle avanguardie storiche, scritto a ridosso del suo saggio più famoso, La metropoli e la vita dello spirito, dove, tra l’altro, si soffermava proprio sullo “sviluppo lussureggiante della cultura oggettiva” a discapito della possibilità di governo autoritario del soggetto moderno. Un mondo di meccanismi e di cose, di situazioni e di apparizioni oggettive assai vicine, dal punto di vista dell’osservazione del fenomeno, più che delle conclusioni, alle riflessioni di Marx sul “carattere di feticcio della merce e il suo arcano” che trasforma la merce in una cosa sensibilmente sovrasensibile (Il Capitale), e al futuro sex appeal dell’inorganico di Walter Benjamin (Passagenwerk), passando per tutta l’avanguuardia, in particolare dada e surrealista. A ben vedere le riflessioni di questi autori, sui processi culturali a loro contemporanei, sono espresse con metafore tutte inscritte nel dispositivo fotografico. Dispositivo che, in particolare nella fotografia di viaggio -  come sono le visioni di Di Donato – rivela la sua natura antropologica di ricerca immersiva e partecipante nei luoghi fotografati.

 

Marcello Di Donato. Nato a Cava de’ Tirreni (SA) nel 1962, vive e lavora a Roma dove dirige la galleria Hybrida Contemporanea. Ha studiato Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. A metà degli anni ‘80, ha scelto di dedicarsi alla fotografia, in special modo alle sperimentazioni con le tecniche fotografiche della polaroid sx-70. Nel corso degli ultimi due decenni è stato costantemente invitato ad esporre il suo lavoro in numerose gallerie pubbliche e private. Ricordiamo la sua ultima mostra personale, Lager, alla galleria 91 mQ art project space di Berlino (1-18 novembre 2010).

 

PRINCIPALI MOSTRE: 2000, Frammenti dal sensuale, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; 2010, “Il Paesaggio italiano in Fotografia 1950-2000” (a cura di Walter Liva), Sale espositive provinciali, Pordenone; 2010, Lager (a cura di Fabio Campagna), 91mQ, Berlin (D).

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI: 2008, Vision Notes, MUSPAC (Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea), L’Aquila; 2008, Herculaneum, MAV (Museo Archelologico Virtuale), Ercolano (NA); 2010, “Il Paesaggio italiano in Fotografia 1950-2000” (catalogo della mostra collettiva), Sale espositive provinciali, Pordenone.

SITO UFFICIALE: www.marcellodidonato.it

 

 

L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali”, e con il sostegno della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università La Sapienza.

 

MLAC

Dall’8 al 24 novembre 2010

Lun-ven ore 15:00-19:00

Direttore: Simonetta Lux

Curatore: Domenico Scudero

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