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Costas Ordolis: 'Shapes and Shadows from the theatre'
Pubblicato il 02/06/11
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Il lavoro di Costas Ordolis delinea una nuova prospettiva per la fotografia di teatro. Generalmente un fotografo di teatro dà risalto alle scene più importanti del dramma: enfatizza la tensione e l’energia che pervade i personaggi, cattura quei momenti in cui gli sguardi e le pose degli attori acquistano significati particolarmente intensi. Nella ricerca di Ordolis (che ha fotografato il teatro greco contemporaneo per circa 20 anni) nulla, invece, è dato per scontato, nulla ci rimanda a un codice precostituito di lettura dello spettacolo, a un preciso e puntuale racconto. L’autore percorre invece un altro sentiero, dove predomina l’oscurità, dove gli attori e le scene teatrali appaiono trasfigurati dalle luci e dalle ombre, in bilico tra l’apparire e lo sparire, tra presenza e assenza. E’ come trovarsi in un viaggio in cui lo spettacolo è una sorta di punto di partenza per allestire un’altra scena, per dar vita a un nuovo sguardo libero dai consueti condizionamenti. Uno sguardo meravigliato, aperto agli imprevisti, alle emozioni, a quello che accade anche ai lati della scena e contemporaneamente al suo centro, in un gioco continuo di sotterranee metamorfosi, di slittamenti e trasfigurazioni cariche di pathos. Citando il fotografo americano Garry Wingrand, potremmo dire che Ordolis fotografa il teatro non per mostrare il teatro così com’è, ma per “vedere a cosa il teatro assomiglia nel momento in cui viene fotografato”. Costas Ordolis: "Shapes and Shadows from the theatre" a cura di Gigliola Foschi e Nina Kassianou Colorno Photo Life 2011 - Reggia di Colorno (Pr) Dal 17 giugno al 17 luglio 2011 (sabato e festivi 10:00 -12:30 e 15:00 -18:30) Commenti
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