LO SPETTACOLO DEL NULLA
Pubblicato il 28/06/11
Categoria Mostre
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LO SPETTACOLO DEL NULLA di DINO SILINGARDI

OPENMIND Gallery - Via Dante, 12 Milano

Inaugurazione giovedì 7 luglio 2011 ore 18.00.

Dal 07/07/2011 al 09/09/2011


 Non tutti i luoghi sono uguali, ve ne sono alcuni che conservano i segni decisi di una memoria storica che solo le persone più sensibili sanno cogliere. Quando Dino Silingardi ha cominciato a indagare all’interno degli stabilimenti della Ticosa, grande azienda tessile comasca dismessa dal 1982, sapeva bene di entrare non tanto negli spazi segnati dall’abbandono, quanto soprattutto in una dimensione sospesa dove il tempo poteva essere bloccato per consentire a chi osserva di fermarsi a riflettere.

 Lui lo ha fatto usando la fotografia come uno strumento privilegiato, ben consapevole delle sue straordinarie potenzialità: poiché ogni mezzo è funzionale ai risultati che si vogliono ottenere, è giusto sottolineare il fatto che Silingardi abbia utilizzato una classica biottica Reflex che sarà pure datata, ma conserva alcune straordinarie caratteristiche come la silenziosità, la possibilità di realizzare esposizioni multiple, la qualità di un obiettivo come lo Zeiss Planar che restituisce morbidezza e incisione.  E’ con questa fotocamera che il fotografo si è mosso con grande perizia per realizzare una sorta di reportage dell’anima dove ogni sala abbandonata è stata trasformata in uno spazio teatrale in cui va in scena lo spettacolo del nulla di fronte a una platea solo apparentemente vuota, semmai attraversata da una strana energia. Certo, dai soffitti pendono lampadari spenti, i pilastri si inseguono in prospettive inutilmente ordinate, i pavimenti sono invasi da detriti, eppure in queste raffinatissime fotografie sembra di cogliere i richiami a una insinuante vitalità, come se ancora permanessero i rumori delle macchine, i cigolii delle ruote, le grida o i sussurri degli operai. Silingardi non riprende figure umane – neppure quelle di quanti abitano in condizioni precarie la fabbrica abbandonata – ma fa in modo che se ne avverte la presenza perché un luogo conserva sempre le tracce della sua esistenza. Per questa ragione le sue non sono propriamente immagini di architetture di interni perché spesso frutto di diverse esposizioni che si sovrappongono sulla stessa pellicola così da creare prospettive inedite, visioni spiazzanti, accostamenti surreali. Ci sono pareti su cui le macchie di antichità compaiono come segni pittorici sulle tele, ci sono legni e casse abbandonate che sembrano messe a bella posta da uno scenografo, così può venir spontaneo aspettarsi l’improvvisa irruzione di un attore impegnato in un monologo di Beckett. In tutte le immagini compaiono – e sono una presenza fissa – finestre che creano riflessi, attraversano diagonalmente lo spazio, si inseguono in un intrico di prospettive così da illuminare sia il luogo antico come facevano un tempo nella fabbrica reale, sia quello immaginifico del nostro teatro immaginato. Impeccabilmente stampate da Gianni Romano dello Studio Fahrenheit su carta Ektalure e virate al selenio, le fotografie di Dino Silingardi sono anche un bell’ esempio di come la classica fotografia in bianconero conservi il suo fascino e sappia aiutarci a osservare la realtà per riflettere, con calma, su di essa. 

Roberto Mutti
Commenti
30/07/10 - 18:07
nikon56
Bene,sono sempre stato affascinato di vedere come fotogtafa un occhio e una mente femminile,per questo vado sempre a sbirciare,come fotografiamo noi maschietti lo so già,be devo ammettere che vedendo le foto di Viola sono rimasto sorpreso,hanno qualcosa di profondo e diverso è come un messaggio forte nell'interpretazione dei soggetti ...sia maschili che femminili complimenti Viola Ciao Dommy
12/07/10 - 22:50
Abramo Trestini
Reflex Nikon o una scatola di cartone con lenti di plastica attaccate con lo scotch... il risultato sarebbe sempre intenso ed affascinante.
Ciao.
16/01/09 - 01:27
Sergio Ferri
Concordo con Maurizio. Complimenti

Sergio Ferri
05/11/08 - 21:39
giuseppe pisaniello
tracce..davvero dense ed emozionanti in questo progetto..musicalità che riporta a David Sylvian..Sakamoto..polvere ricca di anima..
18/10/08 - 10:30
Viola Lorenza Savarese
Maurizio grazie di cuore!!
20/09/08 - 11:03
Maurizio Magnani
Eccellenti tutti i tuoi progetti! Tracce lo trovo realmente straordinario...
Maurizio
25/07/08 - 02:05
Viola Lorenza Savarese
Grazie di cuore Alfredo. Non sai che piacere leggere le tue parole.. una bella soddisfazione!!
25/07/08 - 01:43
Alfredo Panini
Ben arrivata, congratulazioni e grazie. Ciò che ho osservato nel tuo spazio fotografico, è finalmente in sintonia con quanto ho letto nella tua scheda e nei tuoi commenti ai progetti pubblicati. Questo a differenza di altre presentazioni che non trovano corrispondenza nei lavori presentati e il più delle volte propongono situazioni viste, riviste, straviste, che sfociano nel pietismo o nel buonismo, guarda caso......, rigorosamente in bianco e nero.... per aumentarne la credibilità . Viceversa, il tuo, è un lavoro intenso dove traspare forte il tuo coinvolgimento emotivo ed evidenzia anche gli orrori di ciò che chiamiamo \
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