La Toscana fra mura e paesaggio
Pubblicato il 06/08/11
Categoria Pubblicazioni
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"Tempo fa mi trovavo nella sala dei Nove del Palazzo Pubblico, a Siena. Sulla parete d’ingresso, il “Buon governo” di Ambrogio Lorenzetti coglie una veduta panoramica della città di Siena e delle colline d’intorno. E’ il caso davvero singolare di un’opera la cui importanza si stratifica su diversi livelli: politico, etico, estetico e, infine, storico, in quanto è la prima vera raffigurazione di un paesaggio nell’arte occidentale. Dopo mille e più anni d’oblio, un tema profano viene di nuovo innalzato alla stessa dignità e grandiosità di un tema sacro.

Nell’affresco vediamo la città murata prolungarsi nella campagna, in un riverbero armonico di forme, di proporzioni, di colori. Al di là della porta monumentale sorvegliata dalla Lupa senese, riconosciamo facilmente le stesse case coloniche, gli stessi borghi fortificati, gli stessi appezzamenti geometrici che ancora oggi vediamo. Questo ovviamente non vuol dire che la campagna toscana sia identica a quella di settecento anni fa, ma che la disciplina che la governa -nelle istituzioni pubbliche così come nei privati cittadini- è la medesima.

 A quel tempo avevo in mente l’idea per un libro fotografico che avrebbe dovuto intitolarsi “viaggio sentimentale nel paesaggio toscano”, in pratica una raccolta di fotografie dei luoghi con i quali ho stabilito in tutti questi anni di riprese un rapporto privilegiato, un legame emotivo che si rafforza ogni volta che vi faccio ritorno. Il “Buon Governo” ha cambiato leggermente la mia prospettiva: anch’io, come i cavalieri di Ambrogio, avrei iniziato il mio viaggio fotografico all’interno di una città, di un paese, di un piccolo borgo murato e da lì, appena il tempo di varcarne le mura, mi sarei ritrovato in aperta campagna a fotografare il riflesso di se’ che quello stesso spazio urbano proietta nel paesaggio circostante.

Le colline toscane sono un paesaggio culturale, interamente cesellato dall’uomo. Niente a che vedere quindi con gli epici scenari del sublime romantico, dominati dalla potenza di una Natura selvaggia. Qui nel corso dei secoli la natura è stata controllata, piegata e ridotta di scala. Senza mai umiliarla o farle violenza, però. Anzi, assecondandola, in nome del “buon governo” e del buon senso, affinchè meglio si adeguasse alle necessità degli uomini. E’ per questo motivo che somiglia così tanto alle loro città."

"La Toscana fra mura e paesaggio"ed. gli Alberini (Torre a Castello - Si)

è possibile sfogliare alcune pagine del libro all'indirizzo:

http://www.bonfantiphototuscany.com/bonfantiphototuscany/publishing%20/3/libri.html?ide=1


 

Commenti
26/05/18 - 12:06
Licia La Rosa
Belle le cornici che utilizzi per le tue fotografie!
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