Disappearance
Pubblicato il 10/10/11
Categoria Concorsi e Selezioni
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curata da Angela Madesani

 

giovani artisti usciti dallo IED in mostra ad ArtVerona

 

Quest’anno la sezione PhotoArtVerona presenta Disappearance, la mostra a cura di Angela Madesani, realizzata in collaborazione con lo IED, che ha invitato sette giovani artisti italiani e non, rappresentati da istituzioni pubbliche e private e accomunati dall’esperienza formativa presso il Corso di Fotografia dell’Istituto di Milano, a interpretare il tema sottile e attuale della ‘sparizione’, indagata in tutti i suoi molteplici risvolti, fisici, psicologici, spaziali.

 

In mostra, i lavori di Polly Balitro, Bea De Giacomo, Martina Della Valle, Francesca Es, Sergio Lovati, Esther Mathis, Alessandro Teoldi, accomunati dal tema sottile della sparizione; un soggetto strettamente connesso al tempo in cui viviamo, popolato da sin troppe presenze, dove la sparizione diventa fisica, psicologica, spaziale.

 

Le loro opere, in fiera nel padiglione 7, sono state anche oggetto di segnalazione da parte di pubblico ed espositori e, le due più votate, saranno date in deposito al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, entrando a far parte delle sue Collezioni.

 

Domenica 9 ottobre alle ore 13 si è chiusa la raccolta delle preferenze e, a seguire, si è proceduto allo spoglio delle votazioni, con il seguente esito:

 

Il primo riconoscimento del Pubblico per la sezione PhotoArtVerona

 realizzata in collaborazione con lo IED va a:

 

Sergio Lovati, per l’opera All we ever wanted was everything all we ever got was cold - in burning light white light #4 del 2010

(stampa ai carboni su carta cotone, 91x114 cm, ed.1/5)

 

Il primo riconoscimento dei Galleristi per la sezione PhotoArtVerona

realizzata in collaborazione con lo IED va, con ex equo, a

 

Francesca Es, per l’opera Disappearance # 1 del 2011

(stampa fine art su carta cotone, 80x80 cm, ed.1/5)

 

Bea De Giacomo, per l’opera #1045 del 2011

(c-print, 65x40 cm, ed.1/5)

 

 

Le opere esposte, in tutto una ventina, rivelano un particolare aspetto della ricerca di questi artisti.

Per il milanese Alessandro Teoldi il mezzo fotografico è strumento imprescindibile per riuscire a fissare le varie sfaccettature della realtà, che muta a seconda di chi la guarda. I paesaggi di Bea De Giacomo sono avvolti nel vapore denso dei fumogeni colorati, oltre i quali è il mistero dell’assenza. Esther Mathis, svizzera tedesca, utilizza la luce non tanto come strumento della visione, ma come campo in cui poter generare la scomparsa e la perdita dei suoi soggetti, oltre che per coltivarne la possibile, e talvolta inquietante, riapparizione. Gli still della fiorentina Francesca Es sono collocati all’interno di ambienti in cui non è possibile determinare la dimensione spazio temporale. La situazione da lei cercata, nonostante lo spaesamento, è intima; vita e morte coesistono in un’atmosfera di delicata fragilità. La ricerca della toscana Martina Della Valle è spesso incentrata sul tema della memoria, in un cammino a ritroso che la porta a ripercorrere situazioni personali, e non solo. In ambito mnemonico si colloca anche la ricerca del milanese Sergio Lovati, nel cui percorso l’indagine si pone anche sul linguaggio fotografico. Qui sono spazi naturali, ma anche spazi interni, in cui è assente la figura umana che in altri momenti li ha popolati. La più giovane del gruppo è Polly Balitro, che ormai da un anno vive e lavora a Helsinki, dove frequenta un Master alla University School of Art and Design. Affascinata dallo scorrere del tempo, dalla storia, dalla natura - è di nascita valtellinese - il suo lavoro è incentrato sulla relazione dell’uomo con l’ambiente, con il quale sarebbe il caso di riavviare un rapporto di equilibrio e armonia.

 

“Con questo progetto IED vuole portare avanti un laboratorio di giovani artisti che ogni anno si forma da noi” spiega Rossella Bertolazzi, Direttore di IED Visual Communication Milano. “Il nostro obiettivo formativo non si conclude con la consegna dei diplomi. Crediamo in questi talenti, che vogliamo continuare a seguire, supportare e guidare nel loro percorso professionale, perché rappresentano le eccellenze della Scuola e in particolare, in questo caso, di uno dei nostri storici percorsi formativi, la Fotografia”.

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